
23.01.23 – Ve ne siete accorti anche voi e in tantissimi ci avete raccontato le vostre esperienze: i vestiti sono sempre più strimiziti. Nelle scorse settimane, noi di FqMagazine abbiamo analizzato il fenomeno, provando a spiegare perché questo accade e come sia possibile che le taglie riportate sui cartellini degli abiti si riferiscano a misure ormai sempre più arbitrarie.
I brand, infatti, stabiliscono quanti centimetri assegnare ad ogni capo in base a precise strategie di marketing, un gioco pericoloso che ha pesanti effetti sulla psiche, in particolare degli adolescenti, nei quali può anche indurre patologie come disturbi alimentali, autolesionismo e depressione.
Un ruolo cruciale, in questo sistema, è giocato dai social network, Instagram e TikTok in primis, dove i giovani non solo assorbono modelli e canoni estetici, ma vengono anche potentemente influenzati dai contenuti che l’algoritmo propone loro incessantemente. L’uso problematico di queste piattaforme può essere considerato, infatti, un fattore di rischio e precipitante del disturbo alimentare, in una fase delicata come la transizione adolescenziale.
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Foto di Paolo Berretta da Pixabay
