12.05.23 – L’essere umano è per alcuni aspetti, intrinsecamente legato all’altro in una prima forma di dipendenza: fin dalla nascita il bambino è in relazione alla madre, che percepisce nei primi mesi di vita come un’estensione del proprio corpo e del proprio sé. Solo successivamente, dopo diversi mesi, impara a distinguere il sé dal non sé, a partire dal riconoscimento di quanto è proprio, come il suo corpo e di quanto è dell’altro, come la madre, o dell’ambiente esterno.

La prima importante distinzione che il bambino apprende è quella tra sé e la madre, che dall’essere considerata parte di sé, comincia ad essere rappresentata come altro e di conseguenza situata fuori da lui, separata.

In un certo senso come osservava Winnicot il bambino non esiste senza la madre, in quanto data l’impossibilità per lo stesso di provvedere ai suoi stessi bisogni, senza le cure materne sarebbe destinato a morire. Tuttavia, la madre, oltre al nutrimento, alla protezione e all’accudimento, fornisce al figlio riconoscimento, cioè gli consente gradualmente di percepirsi come soggetto e accoglie dentro di sé i suoi bisogni, provvedendo al soddisfacimento degli stessi.

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