La cosiddetta teoria dell’automedicazione sostiene che, tra gli altri motivi, le persone con depressione usino le sostanze psicoattive o giochino d’azzardo per sfuggire o mitigare le emozioni negative, per tentare cioè di medicare il disagio. Ne ho parlato a lungo in un altro articolo: L’uso di sostanze come automedicazione.
La ricerca scientifica mostra infatti che la depressione, ma anche l’ansia, è un fattore di rischio per il consumo problematico di alcol, tabacco, droghe illegali e anche gioco d’azzardo. Al di là di questa associazione, ormai evidente da tempo, la ricerca scientifica deve ancora chiarire quali siano i meccanismi e i fattori psicologici e cerebrali al centro di questa relazione e con cui si realizza la mediazione, il passaggio, dai sintomi della depressione a quelli della dipendenza. Quali aspetti emotivi sono più importanti ad esempio? Nella depressione esiste una costellazione di elementi emotivi penosi assai articolata: senso di colpa, vergogna, disprezzo di sé, apatia, anedonia (incapacità di provare piacere – ho parlato del nesso tra anedonia e dipendenze in questo altro articolo sul sito.

 

(…omissis…)

copia integrale del testo si può trovare sul sito fonte, al seguente link: http://www.psicoattivo.com/