
08.11.24 – Uno studio condotto presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Modena ha dimostrato che il fumo di cannabis è correlato con lo pneumotorace spontaneo e può provocare sintomi respiratori e alterazioni polmonari . La ricerca è stata svolta presso la Struttura Complessa di Chirurgia Toracica , diretta dal prof. Uliano Morandi , in collaborazione con il Servizio di Tossicologia Medica , diretto dal prof. Luca Pani . Coordinatori dello studio sono stati il prof. Alessandro Stefani e la dott.ssa Simona Guerzoni .
Lo studio, approvato dal Comitato Etico Provinciale, ha riguardato 112 pazienti tra i 18 ei 40 anni operati per pneumotorace spontaneo . Lo pneumotorace spontaneo è la penetrazione dell’aria nella cavità pleurica a seguito della rottura di una bolla di enfisema presente sulla superficie del polmone. In alcuni casi, per un trattamento efficace è necessario l’intervento chirurgico, eseguibile con tecnica mini-invasiva , che permette di risolvere l’episodio in atto e prevenire eventuali recidive, altrimenti frequenti in questa patologia.
La popolazione dello studio è stata suddivisa in fumatori di cannabis (marijuana in tutti i casi), fumatori di tabacco e non fumatori . Rispetto ai non fumatori ed ai fumatori di solo tabacco, i fumatori di cannabis presentavano una maggior frequenza di sintomi respiratori tipo bronchite cronica, in particolare tosse con guardato. L’analisi delle TAC ha inoltre evidenziato una maggior presenza e gravità di lesioni polmonari da enfisema nei fumatori di cannabis , aspetti chiaramente visibili anche all’ispezione del polmone al momento dell’intervento. Infine, nei fumatori di cannabis operati per pneumotorace, il decorso post-operatorio è risultato gravato da maggiori complicanze rispetto ai non fumatori e ai fumatori di tabacco ed il rischio di recidiva del pneumotorace dopo l’intervento è più elevato
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Foto di Herbal Hemp da Pixabay
