
13.10.23 – Il direttore del Dipartimento di dipendenze patologiche dell’Ast Ascoli Piceno, dottor Claudio Cacaci sottolinea come «una pubblicità ingannevole incoraggia i giovani ad assumere alcol e sostanze cosiddette “leggere”, ma ricordo che quest’ultime non esistono: tutte le droghe aggrediscono le cellule del cervello con effetti negativi sulla salute psicofisica delle persone».
Del resto la crescente variabilità nel mercato delle sostanze stupefacenti è influenzata dalla disponibilità e dal consumo di nuove sostanze psicoattive, ovvero composti sintetici che, essendo rapidamente manipolabili, sono difficili da rilevare e non sono immediatamente elencati nelle liste delle sostanze vietate dalla legge.
In questi ultimi tempi ne sono state identificate 62, di cui 8 mai viste prima in Europa, e si osserva una crescente diversificazione dei prodotti a base di cannabis. Ne derivano modelli di consumo sempre più complessi, incentivati probabilmente dal fatto che gli utilizzatori possono beneficiare di un’offerta maggiore di sostanze.
«Quello che sta emergendo – prosegue il dottor Cacaci – è l’aumento di consumo di alcol tra le ragazze e i ragazzi in aggiunta alle altre sostanze. A riguardo voglio sottolineare che l’alcol fa sempre male, non esiste una quantità che apporti dei benefici all’organismo».
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Foto di Aryok Mateus da Pixabay
