23.12.20 – Guai a sottovalutare «il gioco d’azzardo patologico» dice Massimo Baruchello, 58 anni, neurologo con perfezionamento in psicopatologia forense, del Dipartimento di patologia delle dipendenze dell’Asl Torino 5. Perché è infido, come tutte le dipendenze.

Dottor Baruchello, cos’è la ludopatia?
«Quello è un termine un po’ giornalistico, in realtà si chiama gioco d’azzardo patologico, gap, mutuato dall’inglese gambling: è un tipo di dipendenza, senza sostanze».

Un vizio che abbiamo copiato dagli States?
«L’America, con tutti i casinò, fu la patria del gioco d’azzardo, e quindi là sono partiti prima di noi a fare i conti con questo problema. Ma adesso, purtroppo, anche qui la situazione è peggiorata, drasticamente, con la diffusione di slot e videolottery».

 

(…omissis…)

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