01.07.22 – Ubriacarsi, soprattutto durante l’adolescenza, può modificare la funzionalità di alcuni geni chiave e comportare conseguenze durature. Un esperimento sui ratti suggerisce che l’editing possa essere usato per azzerare questi cambiamenti che sono detti epigenetici e riguardano l’architettura del DNA anziché la sua sequenza. 

Nella cassetta degli attrezzi CRISPR ce ne sono alcuni che funzionano come interruttori invece che come forbici. Accendono e spengono i geni, apportando piccole modifiche chimiche alle lettere del DNA o alle proteine che servono a impacchettarlo in una forma più o meno accessibile alla lettura. L’insieme di questi segnali si chiama epigenoma, proprio perché le informazioni stanno sopra (o se preferite intorno) al genoma vero e proprio. La tecnologia per modificarli è detta editing epigenetico e utilizza varianti di CRISPR appositamente accessoriate: programmabili come la tecnica standard ma equipaggiate con enzimi effettori capaci di far scattare le modalità on e off dell’espressione genica.

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