
17.10.22 – Il Piano nazionale delle cronicità e il più recente PNRR offrono importanti strumenti per migliorare la gestione dei pazienti fragili come quelli con cirrosi epatica, patologia che rappresenta una grande sfida attuale da non sottovalutare perché è ampiamente diffusa ed è caratterizzata da un notevole impatto sulla salute globale. Come potranno essere utilizzati questi strumenti lo spiegano gli esperti di Campania, Abruzzo e Puglia.
Il tema è stato sviluppato nel corso del “WEBINAR MULTIREGIONALE: IL PERCORSO AD OSTACOLI DEL MALATO DI FEGATO. LA COMPLESSA GESTIONE DEL PAZIENTE CIRROTICO E DELLE SUE COMPLICANZE. NUOVE PROSPETTIVE TRA PNRR E PNC”, organizzato da Motore Sanità con la sponsorizzazione non condizionante di ALFASIGMA e INTERCEPT PHARMACEUTICALS.
Le stime più recenti indicano che ogni anno in tutto il mondo circa 1 milione di morti sono causati da cirrosi, la quale si posiziona come l’11° causa di morte più comune, la terza causa di morte tra le persone di età compresa tra 45 e 64 anni, risultando responsabile, insieme al cancro al fegato, del 3,5% di tutti i decessi in tutto il mondo. Questa malattia degenerativa del fegato può essere conseguenza di diverse cause, tra cui l’obesità, la steatosi epatica non alcolica, l’elevato consumo di alcol, l’infezione da epatite B o C.
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