
21.10.26 – Nuovo protocollo tra Comune e ASP di Catania per potenziare la prevenzione delle dipendenze giovanili, con unità mobili, spazi drop-in e supporto psicologico.
Un recente accordo istituzionale tra il Comune e l’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Catania ha definito un quadro operativo integrato per il contrasto delle dipendenze patologiche. L’iniziativa si concentra in modo specifico sulla fascia d’età compresa tra i 14 e i 29 anni, con un’attenzione prioritaria rivolta ai giovani NEET (acronimo inglese per “Not in Education, Employment, or Training”, ovvero coloro che non studiano, non lavorano e non seguono percorsi formativi) e ai soggetti in condizioni di vulnerabilità sociale. Questo protocollo rappresenta un’evoluzione significativa verso un modello di sanità pubblica di prossimità, mirato a intercettare precocemente le fragilità prima che cristallizzino in patologie croniche.
Il contesto scientifico internazionale evidenzia una correlazione bidirezionale e significativa tra lo status di NEET e l’insorgenza di sintomi depressivi, ansia e uso di sostanze psicoattive. In Italia e in Europa, le dinamiche di marginalità sociale si intrecciano sempre più con le dipendenze comportamentali. I dati epidemiologici recenti mostrano una prevalenza elevata di comportamenti di gioco d’azzardo e di gaming problematico tra gli adolescenti, con tassi di partecipazione al gioco digitale che superano il 67% nella fascia d’età 15-16 anni. Queste condotte, se non intercettate tempestivamente, possono evolvere in disturbi da uso di sostanze o in patologie psichiatriche strutturate, compromettendo il percorso evolutivo, le relazioni interpersonali e l’inclusione sociale dei minori. L’attenzione clinica si estende pertanto anche ai disturbi del comportamento alimentare e al disagio psicologico correlato, fattori che minano il benessere globale della popolazione giovanile.
L’intesa si articola in quattro direttrici operative, progettate per superare le barriere tradizionali all’accesso alle cure e garantire una risposta sanitaria e sociale tempestiva:
- Prossimità e Riduzione del Danno: È previsto il potenziamento delle unità mobili dell’ASP, operative sul territorio per almeno due giorni settimanali. Queste équipe multidisciplinari agiranno nei luoghi di aggregazione e nelle aree a maggiore marginalità, offrendo attività di ascolto attivo, screening preliminare, sostegno immediato e strategie di riduzione del danno. L’obiettivo primario è facilitare un contatto spontaneo e non giudicante con i servizi specialistici.
- Servizi a Bassa Soglia (Drop-in): Il Comune metterà a disposizione spazi e risorse per l’attivazione di almeno un servizio di tipo “drop-in”. Si tratta di un ambiente di accoglienza diurno e/o notturno progettato per abbattere le barriere burocratiche e psicologiche all’accesso, fornendo un primo punto di contatto sicuro per individui con dipendenze o in stato di vulnerabilità.
- Integrazione Socio-Sanitaria: Verrà promosso il coinvolgimento diretto dei Servizi Sociali delle Circoscrizioni comunali per mappare i bisogni del territorio e accompagnare gli utenti verso percorsi assistenziali personalizzati. Il programma include l’implementazione di sportelli di ascolto, consulenza medica e sociale, e supporto psicologico dedicato, creando un ponte efficace tra il contesto di vita del giovane e il sistema di cura.
- Governance e Monitoraggio: Saranno istituiti tavoli tecnici permanenti e un gruppo di lavoro misto (Comune-ASP), con il coinvolgimento attivo degli enti del Terzo Settore. Questo organismo avrà il compito di programmare, coordinare e valutare continuamente gli interventi basandosi sugli esiti misurabili delle azioni intraprese.
L’approccio adottato rappresenta un avanzamento rispetto ai modelli tradizionali di cura, spostando il focus dalla sola astinenza alla gestione complessiva del benessere e alla riduzione del danno. L’evidenza scientifica supporta l’efficacia degli interventi di prossimità nel raggiungere le popolazioni “hard-to-reach”, riducendo drasticamente lo stigma associato alla richiesta di aiuto. L’integrazione tra le competenze cliniche dell’azienda sanitaria e la capacità di intercettazione territoriale del governo locale massimizza le probabilità di successo dei percorsi di recupero. Agendo simultaneamente sulle dipendenze da sostanze (alcol, cannabis, nuove sostanze psicoattive e tabacco) e su quelle comportamentali, il modello garantisce una presa in carico olistica del paziente.
Il protocollo operativo di Catania si configura come un modello avanzato e potenzialmente replicabile a livello nazionale ed europeo. Dimostra come la sinergia tra istituzioni sanitarie e amministrazioni locali possa generare risposte strutturate e tempestive alle nuove forme di disagio giovanile. La definizione di una programmazione comune e di una cabina di regia congiunta garantisce la sostenibilità nel tempo dell’intervento, ponendo le basi per una prevenzione realmente efficace, inclusiva e basata sulle evidenze scientifiche.
Fonti Scientifiche di Riferimento
- Farina I, et al. Pathways to labor engagement: young people’s profiles and public employment services in Italy. Frontiers in Public Health. 2026. Available from: https://www.frontiersin.org/journals/public-health/articles/10.3389/fpubh.2026.1778162/full
- Mosconi G, et al. Gaming and gambling behaviours among Italian adolescents: ESPAD Italy findings. The Lancet Public Health. 2026. Available from: https://www.thelancet.com/journals/lanpub/article/PIIS2468-2667(25)00274-9/fulltext
- Manhica H, et al. Early substance use disorders and subsequent NEET status in European youth. European Journal of Public Health. 2023. Available from: https://academic.oup.com/eurpub/article/33/4/633/7235022
- Catania Municipality and Local Health Authority. Agreement on youth addiction prevention and harm reduction. Catania Today. 2026. Available from: https://www.cataniatoday.it/cronaca/comune-asp-catania-rafforzano-prevenzione-dipendenze-giovani.html
