02.03.26 – La Giunta regionale ha approvato il Piano finanziato con il Fondo 2024 del Ministero della Salute: risorse alle Asl per prevenzione nelle scuole, rafforzamento dei Ser.D., percorsi di riabilitazione e supporto alle persone sovraindebitate. Il provvedimento arriva mentre il mercato dell’azzardo continua a crescere, soprattutto online.

La Regione Campania torna a intervenire sul tema della dipendenza da gioco d’azzardo con un nuovo programma sanitario, in un momento in cui il fenomeno continua ad allargarsi. La Giunta ha approvato il Piano regionale di contrasto al disturbo da gioco d’azzardo legato al Fondo 2024: poco più di 4,1 milioni di euro stanziati dal Ministero della Salute. Non si tratta di contributi diretti ai cittadini, ma di fondi destinati alle Aziende sanitarie locali, per rafforzare prevenzione, presa in carico e riabilitazione attraverso i servizi pubblici.

Nel documento vengono citati diversi indicatori che descrivono una situazione considerata preoccupante. In Campania la raccolta annuale complessiva del gioco d’azzardo supera i 20 miliardi di euro, con una spesa pro capite stimata intorno a 3.686 euro, sopra la media nazionale. A incidere di più è l’azzardo online, che da solo supera i 13 miliardi e ha continuato a crescere anche dopo la pandemia. Il Piano segnala inoltre l’elevata diffusione dei conti gioco: se ne stimano circa 60 ogni 100 residenti, un dato che evidenzia quanto sia ormai capillare l’uso delle piattaforme digitali.

Sul fronte sanitario, i Ser.D. delle Asl campane seguono oltre 3.400 persone con diagnosi di disturbo da gioco d’azzardo, un numero in aumento negli ultimi anni. Ma, secondo gli operatori, questa cifra rappresenta solo una parte del problema: molte persone con comportamenti di gioco a rischio non arrivano mai ai servizi. Tra i gruppi più esposti, il Piano richiama i giovani: in base alle rilevazioni citate, quasi il 60% degli studenti tra 15 e 19 anni avrebbe giocato almeno una volta nell’ultimo anno, con percentuali leggermente superiori alla media nazionale.

La strategia regionale si sviluppa su tre direttrici: prevenzione, cura e monitoraggio. Una quota importante dei fondi sarà impiegata per iniziative informative e formative nelle scuole e nei territori, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sui rischi del gioco. In parallelo, si punta a rafforzare i Ser.D. con percorsi terapeutici più uniformi, supporto psicologico anche di gruppo e programmi riabilitativi che includano modalità a distanza.

Il Piano prevede poi interventi specifici per le persone sovraindebitate, con consulenze e accompagnamento verso il reinserimento sociale e lavorativo, riconoscendo che la dipendenza ha spesso ricadute economiche e familiari molto pesanti. L’obiettivo complessivo è consolidare una rete di assistenza che negli ultimi anni ha visto crescere in modo significativo il numero delle persone prese in carico.

Sul piano organizzativo, infine, vengono indicati il potenziamento dell’Osservatorio regionale sul gioco d’azzardo e sistemi di rilevazione più regolari, con monitoraggi periodici sia sui pazienti seguiti sia sull’evoluzione del fenomeno nei diversi territori. L’intento è aggiornare strumenti e interventi in un contesto che cambia rapidamente, dove piattaforme digitali e scommesse online rendono i comportamenti a rischio meno visibili e più difficili da intercettare.

 

 

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