21.04.25 – In un suo editoriale per l’American Society of Addiction Medicine – ASAM, la Direttrice del NIDA Nora Volkow, ha pubblicato una serie di osservazioni che rilanciano la riduzione dell’uso di droghe come un endpoint negli studi ed in alcune specifiche fasi del trattamento di alcuni comportamenti additivi come ad esempio l’alcolismo e/o il fumo di tabacco. 

La dott.ssa Volkow scrive e ribadisce che il raggiungimento di una astinenza totale dal consumo di sostanze stupefacenti deve essere l’endpoint primario ed assoluto da raggiungere in qualsiasi trattamento di recupero da una condizione di addiction ma, al contempo, fa osservare che a volte non è facilmente ed immediatamente raggiungibile e/o accettato “tout court” da tutti i nostri pazienti. 
 
Pertanto, nel suo editoriale, affronta la controversa tematica della riduzione del danno individuandola come un obiettivo terapeutico intermedio, interlocutorio da raggiungere in specifiche condizioni di addiction e solo per alcuni soggetti che verrebbero altrimenti “persi” se non approcciati con tale tecnica, riconoscendole un valore clinico nelle fasi preliminari del trattamento del Disturbo da Uso di Sostanze.
 

 

 

 

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