
22.04.22 – L’appello della SINPIA è forte e chiaro: “La cura di pazienti con disturbi alimentari richiede il coinvolgimento attivo della famiglia, processo che rende necessario un percorso di sostegno ai genitori, di graduale reinserimento della paziente nell’ambiente famigliare e nella vita sociale e scolastica, mantenendo uno stretto percorso di sorveglianza”.
La SINPIA illustra il quadro di questa emergenza: tra il 2019 e il 2021 i ricoveri in ospedale per cause legate ai disturbi del comportamento alimentare sono triplicati, con un trend in ulteriore aumento all’inizio di quest’anno. Nello stesso periodo l’età d’esordio di tali disturbi, che molto spesso coincide con quella evolutiva, si è abbassata, con casi gravi anche a partire dagli undici, dodici e tredici anni.
I disturbi del comportamento alimentare o disturbi dell’alimentazione, che insorgono prevalentemente in adolescenza e colpiscono soprattutto il sesso femminile, sono patologie caratterizzate da una alterazione delle abitudini alimentari e da un’eccessiva preoccupazione per il peso e per le forme del corpo. I principali disturbi dell’alimentazione sono l’anoressia nervosa, la bulimia nervosa e il disturbo da alimentazione incontrollata(o Binge Eating Disorder – BED).
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Foto di Ryan McGuire da Pixabay
