07.06.21 – Anoressia e bulimia, per gli studiosi rappresentano l’emergenza dell’ultimo ventennio. Secondo un report del Ministero della Salute, in Italia ci sono almeno 3 milioni di giovani (e meno giovani) a soffrire di DNA (disturbi della nutrizione e dell’alimentazione), di cui il 95,9% sono donne e il 4,1% uomini, con un abbassamento della fascia di età che va dai 13 ai 16 anni.
Anche per l’ADI (Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione clinica), i dati sono allarmanti, sia per la trasversalità della malattia, sia per il suo incremento vertiginoso (quest’anno si parla di un 30% in più rispetto al 2020).
Spesso l’inadeguato supporto sociale e la scarsa o approssimativa informazione rappresentano il problema nel problema che andrebbe ad influire sulla cronicizzazione dei disturbi e su un eventuale esito infausto della patologia.
Di qui l’esigenza degli studiosi dell’Ibfm-Cnr italiano di ricercare una possibile via d’uscita che possa contrastare la malattia agli albori, insieme ai suoi effetti psicofisici devastanti.
(…omissis…)
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