26.05.21 – Il consumo di alcol all’attenzione del Ser.D dell’ASL Salerno che in particolare ha osservato questo fenomeno che era già ad un livello preoccupante, visto che circa 9 milioni di italiani hanno comportamenti a rischio, ma che la pandemia ha fatto esplodere in maniera drammatica.
”Il fenomeno del consumo di bevande alcoliche- dichiara il dottor Aniello Baselice, dirigente medico Dipartimento Dipendenze ASL Salerno – era già noto ai ricercatori, a clinici e studiosi, ma non all’opinione pubblica. Visto che c’è stato un incremento del 145 % dell’acquisto on line di alcol ed un aumento del 200% del consumo, in questo anno tra il 2020/21, capiamo che siamo di fronte ad una situazione preoccupante. anche perchè circa il 43% dei consumatori che manifestano un consumo eccessivo, il cosiddetto “binge drinking” , l’abbuffata alcoolica, sono minorenni di sesso maschile, il 37% di sesso femminile.
Questo ci fa preoccupare sia rispetto al consumo generale ed al rapporto della popolazione italiana con le bevande alcoliche sia nella fascia giovanile, considerando che in Italia è vietato fino ai 18 anni acquistare e consumare bevande alcoliche, ma soprattutto per motivi di salute, più che legali. Sappiamo, infatti, che il nostro cervello fino ai 25 anni è in una fase di costruzione, sviluppo e maturazione: il binge drinking , ovvero bere 5/6 drink tutti in una volta e più volte di seguito soprattutto nel fine settimana, provoca danni, spesso irreversibili, non solo sulla struttura anatomica, ma anche sul funzionamento della psiche, creando condizioni di vulnerabilità anche per altri comportamenti patologici: immaginiamo una sensibilità verso comportamenti compulsivi di altra natura, anche per l’uso delle nuove tecnologie; ed infatti uno degli aspetti che ci sta molto preoccupando è l’intreccio tra consumo di sostanze, di alcol e dipendenze comportamentali come il gaming o il gambling.
(…omissis…)
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