
24.05.24 – I dati epidemiologici e il monitoraggio alcol-correlato rappresentano gli strumenti indispensabili e insostituibili per la pianificazione e attuazione delle strategie di prevenzione e degli indirizzi sanitari e sociali che sono alla base della maturazione di un’auspicabile cultura del benessere, invocata, ma spesso ostacolata, da modelli e stili di vita tutt’altro che salutari.
Sul sito di ARS Toscana è disponibile un approfondimento sul tema dell’alcol e dei consumi regionali e nazionale, che si inserisce nell’ambito del mese della prevenzione alcologica di Aprile.
Secondo i dati dell’OMS, l’Europa ha la più alta percentuale di bevitori e il più alto consumo di alcol nel mondo.
L’alcolismo è una dipendenza che ha effetti pesanti sulla salute della persona e sulla sua vita lavorativa e relazionale. L’alcol è una sostanza che interagisce sia a livello psichico che fisico e che produce danni non solo al bevitore ma anche su terzi, con implicazioni negative per i setting sociali e relazionali.
Allo stesso tempo l’alcol rappresenta oggi uno dei maggiori fattori di rischio evitabile. I dati epidemiologici e il monitoraggio alcol-correlato rappresentano gli strumenti indispensabili e insostituibili per la pianificazione e attuazione delle strategie di prevenzione e degli indirizzi sanitari e sociali che sono alla base della maturazione di un’auspicabile cultura del benessere, invocata, ma spesso ostacolata, da modelli e stili di vita tutt’altro che salutari.
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