04.02.22 – Fino a pochi anni fa, anche se la credenza è dura a morire, erano in molti a pensare che un consumo moderato e costante di bevande alcoliche potesse fare bene al cuore. L’errata convinzione altro non era che la conseguenza di quello che è stato poi definito il paradosso francese: oltre le Alpi iniziò a farsi strada l’ipotesi che i consumi di vino rosso fossero alla base della ridotta mortalità per cause cardiovascolari. L’ipotesi è stata poi negli anni smentita a più riprese dai ricercatori, secondo cui in realtà il crescente consumo di alcolici determinerebbe un aumento della frequenza cardiaca. Rimane adesso da capire se questo effetto sia rilevabile soltanto nel breve termine o se permanga nel tempo, determinando così un disturbo del ritmo cardiaco che potrebbe anche aumentare l’insorgenza di eventi acuti cardio e cerebrovascolari: quali l’infarto e l’ictus cerebrale.

 

Copia integrale del testo si può trovare sul sito fonte, al seguente link.

Foto di Gerd Altmann da Pixabay