
28.07.23 – Riprendendo un’articolo pubblicato dal Financial Time, la rivista Internazionale riporta all’attenzione dei lettori la crisi sanitaria che si sta abbattendo sugli Stati Uniti a causa del consumo di fentanyl, l’oppioide sintetico che da anni sta uccidendo centinaia di migliaia di persone, soprattutto giovani. Una crisi che, insieme a quella del Covid-19, ha fatto scendere l’aspettativa di vita a 76,4 anni, la più bassa degli ultimi venticinque anni.
“Nel 2021 più di 107mila persone sono morte per overdose da oppioidi. Circa due terzi di questi decessi sono stati causati dal fentanyl, un farmaco che teoricamente dovrebbe essere prescritto ai malati oncologici, ma che oggi è mischiato a molte droghe vendute per strada, ed è al centro di un traffico in mano alle organizzazioni criminali cinesi e messicane”.
Il numero di overdose causato dal fentanyl attualmente ha superato anche quello causato dagli antidolorifici in prescrizione.
“Tra il 2018 e il 2021 le persone tra i quindici e i diciannove anni che sono morte perché non sapevano cosa stavano prendendo sono aumentate del 150 per cento.
Secondo i dati dei Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie degli Stati Uniti, questi decessi hanno superato i suicidi come causa principale di morte per gli statunitensi sotto i 45 anni”.
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