
15.03.23 – Giocare al “piccolo chimico” può essere pericoloso. Mischiare sostanze chimiche per creare stupefacenti a basso costo e di pronto uso può risultare fatale. Quando si parla di droghe, non passa giorno senza che nuove insidie si aggiungano alle tante già esistenti. Perché si tratta di un mondo senza regole, in cui si muovono personaggi senza alcun scrupolo che guardano soprattutto a una fascia di mercato sempre più giovane. Ora, infatti, il primo contatto con le droghe arriva sempre più spesso sui banchi delle scuole medie.
Anche per questo, gli specialisti del Lass, il laboratorio analisi sostanze stupefacenti dei carabinieri, a Laives, sono spesso nelle scuole. «Non incontriamo ragazzi e ragazze per dire loro di non drogarsi – spiega il luogotenente carica speciale Luciano Osler, che del Lass è il responsabile – ma per informarli. Spieghiamo loro come stanno le cose, come vengono prodotti gli stupefacenti con cui possono venire in contatto, la cosidetta “canna” ad esempio, quali tipi di sostanze vengono utilizzate, come e dove vengono trasportati per eludere le forze dell’ordine. Vogliamo che i giovanissimi abbiano tutti gli elementi per capire da soli quanto sia pericoloso assumere anche quelle sostanze che, troppo spesso, vengono catalogate come “droghe leggere”.
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