30.08.22 – Un recente studio ha dimostrato che una sola settimana di assenza dai social può migliorare il benessere generale degli individui.

“Scorrere i social media è un’abitudine così comune che lo faccimo quasi senza pensare, dal momento in cui ci si sveglia a quando si va a dormire”, spiega Jeff Lambert, capo del Dipartimento per la salute di Bath. Da dove nasce questa abitudine? E perchè prenderci una pausa può risultare così difficile? Perchè alla base sembra esserci un meccanismo di dipendenza, anche fisica.

L’OMS definisce la dipendenza patologica come “una condizione psichica, talvolta anche fisica, derivante dall’interazione tra un organismo e una sostanza, caratterizzata da risposte comportamentali che comprendono un bisogno compulsivo di assumere quest’ultima in modo continuativo o periodico, allo scopo di provare i suoi effetti psichici e di evitare il malessere dovuto alla sua privazione”.

Esistono varie tipologie di dipendenza patologica: da sostenze, affettiva, sessuale, alimentare, di natura comportamentale (ad esempio il gioco d’azzardo) e, negli ultimi decenni, si è aggiunta quella tecnologica. In tutti i casi, pur cambiando la sostanza da cui si dipende, il meccanismo di base è lo stesso.

Si tratta del sistema della ricompensa: un processo neurofisiologico basato sulla dopamina, neurotrasmettitore che si attiva tutte le volte che siamo in attesa di una risposta e che provoca forte benessere. In altri termini, ciò che ci spinge a tirare cocaina o la manopola della slot-machine è la stessa ricerca di quella “botta di dopamina”.

 

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Foto di Gerd Altmann da Pixabay