
06.07.22 – A giovanissimi, meno giovani e anziani piace bere: dal vino ai cocktail alle birre, i drink fanno parte delle tradizioni italiane che si consumano dall’orario aperitivo fino a tarda notte. Un loro abuso, però, non solo può far incorrere nei rischi già noti di ubriacatura e ciò che ne consegue, ma può avere un impatto diretto anche sul cervello.
La scoperta è stata fatta da alcuni ricercatori americani che si sono soffermati alle conseguenze dirette di chi beve spesso e volentieri. Il lavoro è pubblicato su Nature Communications: sulla loro introduzione hanno scritto che il consumo eccessivo di alcol è stato associato ad “atrofia cerebrale, perdita neuronale e minore integrità della fibra della sostanza bianca” anche se “ci sono prove contrastanti sul fatto che il consumo di alcol da leggero a moderato mostri associazioni negative simili con la struttura del cervello“.
Nello studio sono stati presi in esame 36.678 partecipanti (52,8% donne): è stato osservato che passare da zero alcol a mezzo bicchiere di vino o di birra non faceva la differenza mentre, coloro i quali consumavano anche due o più bicchieri di alcol ogni giorno sono andati incontro a una riduzione del volume del cervello come se si fosse invecchiati di un paio di anni.
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