
22.12.21 – Numerosi sono gli studi epidemiologici che dimostrano come il consumo di bevande alcoliche possa essere un fattore di rischio per lo sviluppo di patologie come il disordine psichico e comportamentale, malattie gastrointestinali, patologie cardiovascolari e immunologiche, infertilità e tumori. Tuttavia, questa evidenza si basa su dati che riguardano individui giovani e non esiste ancora alcuno studio sugli anziani che la confermi. Inoltre, di contro, altre ricerche suggeriscono che un consumo di alcol moderato può essere associato a un minor rischio di malattie cardiovascolari (CVD).
Ad indagare tale correlazione un recente studio, pubblicato sull’European Journal of Preventive Cardiology, condotto dalla Monash University School of Public Health and Preventive Medicine: si tratta del primo studio che esamina in maniera specifica le conseguenze dell’alcol sulla salute del cuore negli anziani. Dai risultati della ricerca è emerso che chi fa un consumo moderato di alcol ha un ridotto rischio di malattie cardiovascolari e di mortalità per tutte le cause, rispetto a chi non beve alcolici. Ma qual è la quantità giusta da assumere a settimana affinché l’alcol possa proteggere il cuore da queste malattie e dal rischio di mortalità? Ce lo dicono i ricercatori dalla Monash University.
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