
03.12.21 – Perdita di produttività, perdita di sonno, degrado delle relazioni personali: sono solo alcuni degli effetti negativi legati a un uso “problematico” di Facebook. Ecco quando la nostra presenza sul social può diventare patologica, quali sono le cause e i possibili rimedi che la società potrebbe attuare (Marina Rita Carbone).
Sono stati resi noti, da parte del Wall Street Journal, i risultati di una ricerca condotta da Facebook sull’impatto che la piattaforma social ha sulle abitudini comportamentali dei propri utenti, come sonno, lavoro, genitorialità e relazioni.
Gli studi condotti dai ricercatori della piattaforma avrebbero fatto emergere la circostanza per cui 1 utente su 8 faccia un uso compulsivo dei social media, con risvolti che impattano sulla qualità della vita e delle relazioni interpersonali. Trattasi di sintomatologia che viene ricondotta tipicamente al disturbo da Internet dipendenza e che viene percepita dagli utenti come maggiormente presente sulla piattaforma di Zuckerberg rispetto alle altre grandi piattaforme social.
In riscontro a quanto rilevato dai ricercatori, Facebook ha poi posto in essere, nel corso degli ultimi anni, una serie di misure correttive finalizzate al miglioramento dell’esperienza sul social dell’utente; l’efficacia di tali misure, tuttavia, è ancora da accertarsi, specialmente alla luce della crescente e preoccupante interdipendenza dai dispositivi mobili, che rendono molto più complesso non accedere ai social media per verificare la presenza di nuovi contenuti sui feed.
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