
13.09.21 – Tra le donne che bevono quantità rilevanti di alcol etilico in gravidanza, da un 4% a un 40% partorisce bambini con danni di vario grado anche a lungo termine. Il 9 settembre la giornata per sensibilizzare
Per valutare nel nostro Paese il reale consumo di alcol nelle donne in gravidanza o che desiderano avere un figlio e per prevenire le conseguenze di tale consumo, il ministero della Salute ha affidato al Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto superiore della sanità un progetto pilota – ‘Prevenzione, diagnosi precoce e trattamento’ mirato di FASD e FAD – iniziato nel 2019 e che si concluderà alla fine del 2021, che ha coinvolto cinque regioni (Lazio, Marche, Sicilia, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia).
L’obiettivo è monitorare il consumo di alcol in gravidanza e la conseguente esposizione fetale, informare sui rischi dell’alcol in gravidanza e formare operatori sanitari e assistenti sociali sulla prevenzione, la diagnosi e il trattamento di FAS e FASD.
Copia integrale del testo si può trovare sul sito fonte, al seguente link: https://www.repubblica.it/salute
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