27.07.21 – Le conoscenze attuali e le sfide future sulla droga e sul carcere in Europa sono oggetto di un nuovo studio dell’Agenzia dell’UE per la droga (OEDT/EMCDDA). Pubblicato alla vigilia della Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illegale di droga (26 giugno), il rapporto, “Prigione e droga in Europa: sfide attuali e future”,
esamina una gamma di questioni in ambito carcerario, compreso l’uso di droghe e i danni, risposte sanitarie e sociali e offerta di farmaci. E mentre in diversi Paesi europei i servizi in carcere per le persone con problemi di droga sono aumentati, i trattamenti e assistenze disponibili sono limitati e devono essere ampliati.
Ogni giorno, in Europa ci sono più di 856 000 persone in carcere. Questa persone è molto probabile che abbiano fatto uso di droghe, regolarmente o di avere problemi legati alla droga. Hanno anche tassi più elevati di infezione da HIV, virus dell’epatite B (HBV), dell’epatite C (HCV) e tubercolosi. Per coloro che si iniettano oppioidi, il rischio di morire per overdose aumenta notevolmente nel periodo iniziale dopo la detenzione. Dato che le persone in carcere provengono dalla comunità e alla fine vi ritornano, è probabile che gli interventi realizzati in questo contesto abbiano un impatto significativo sulla salute pubblica complessiva.
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