04.05.21 – La criminalità organizzata ha, da tempo ormai, stabilmente acquisito la dimensione transnazionale. Questo non significa necessariamente che tutti i gruppi criminali organizzati operano su questa scala, ma che esistono rapporti sempre più stretti e frequenti fra i traffici e le attività criminose di un paese e quelli di altri, poiché le organizzazioni guardano con interesse sempre crescente ai mercati d’oltre confine.

D’altronde, non è una novità in assoluto, se si pensa che già prima dello sviluppo odierno dei mezzi di comunicazione, si esercitava il contrabbando alle frontiere, attività considerata una delle più antiche del mondo.

Non è soltanto per esigenza di mercato che la delinquenza organizzata ha oltrepassato le frontiere nazionali, ma anche per garantirsi una maggiore sicurezza, per evitare le misure repressive, stabilizzando le sue basi nei territori in cui più blanda è l’azione di controllo delle autorità di polizia e più favorevole la legislazione e il funzionamento dell’apparato giudiziario.

Questo non le impedisce, anzi, le consente in tutta tranquillità di sviluppare affari in zone che, invece, le assicurano i profitti maggiori. Sul punto ci può essere utile il confronto con le imprese multinazionali legali, confronto che mette in luce diverse analogie: la solidità, la complessità gerarchica delle strutture, l’ampiezza e l’articolazione geografiche, la diversità delle operazioni e degli interessi.

Come quelle, la multinazionale del crimine tende ad ampliare al massimo la propria libertà d’azione, riducendo al minimo gli effetti dei controlli nazionali e internazionali. Però le imprese legali cercano di stipulare accordi con i governi dei paesi in cui operano e ne accettano gli oneri relativi e, nel loro operare, la violazione delle leggi (l’uso della violenza, della corruzione e della frode) costituisce ( o almeno dovrebbe costituire) l’eccezione.

Al contrario, per le organizzazioni criminali questa violazione costituisce la regola e la sostanza della loro identità, anche se le attività illecite vengono a connettersi, per esigenze di copertura o di riciclaggio, ad attività e a investimenti nell’ambito legale.

Del resto le organizzazioni criminali operano sullo stesso tessuto sociale e si avvantaggiano delle sue stesse caratteristiche, trasformando le sue debolezze in opportunità di mercato. E’ stata la rivoluzione dei trasporti e delle comunicazioni, la permeabilità delle frontiere nazionali, la liberalizzazione e la mondializzazione della rete commerciale e finanziaria a costituire il terreno ideale per l’internazionalizzazione delle imprese, anche di quelle criminali.

In particolare, il meccanismo finanziario dei cambi, che dipende dalle poche divise forti, e la possibilità di trasferire denaro per via elettronica, se da una parte hanno reso facili e rapide le transazioni economiche internazionali, hanno pure creato notevoli difficoltà ai governi relativamente al controllo dei movimenti di capitale, rendendo assai agevole l’occultamento o il riciclaggio di denaro sporco.

Infatti, sono tanti i punti di accesso al sistema finanziario mondiale ( paradisi finanziari) che, quando pure si riesce a controllarne qualcuno, si ottiene solo l’effetto di spostare semplicemente i flussi di denaro provenienti dal mercato dell’illecito verso un altro varco.

Le grandi metropoli, simbolo della società industrializzata, dei prodotti e dei consumi di massa, sono anche i santuari del commercio, dello smistamento e dello stesso consumo dei prodotti illeciti, soprattutto stupefacenti, prostituzione, gioco d’azzardo ecc. ecc.

La droga, in particolare, è sempre il prodotto basico mondiale di questo mercato tanto che il commercio internazionale di stupefacenti ha raggiunto dimensioni astronomiche con profitti che superano il prodotto interno lordo di molti paesi in via di sviluppo.

 

Per SIPaD – Dott. Piero Innocenti
(Dirigente generale della Polizia di Stato a riposo, Questore in alcune importanti città italiane ha avuto una pluriennale esperienza nella Direzione Centrale per i Servizi Antidroga svolgendo anche servizio in Colombia come esperto).