23.04.21 – “Gioco d’azzardo, shopping, internet, sesso, lavoro, ma anche il telefono cellulare è diventata una dipendenza, un’abitudine compulsiva… Le nuove dipendenze o new addictions comprendono tutte quelle forme di dipendenza in cui non è implicato l’intervento di alcuna sostanza chimica…” Ne abbiamo parlato con la Psicologa e Psicoterapeuta Serena Guerriero per un nuovo appuntamento di “ScopriMente”, la rubrica di psicologia a cura del direttore di Irpiniatimes, la dottoressa Anna Vecchione.
New addictions: per la maggior parte delle persone queste attività rappresentano parte integrante della vita quotidiana, ma per alcuni individui possono assumere caratteristiche patologiche, fino a provocare gravissime conseguenze. Dottoressa, partiamo dalla dipendenza dagli acquisti…
“Tale forma di dipendenza si basa sul desiderio morboso e irrefrenabile di acquistare oggetti inutili o superflui. Il denominatore comune degli acquisti di natura patologica sta nella tendenza ripetuta ad acquistare oggetti superflui o del tutto inutili, che spesso non riflettono i gusti abituali dell’acquirente, né tanto meno sono coerenti con le possibilità finanziare dello stesso, arrivando perfino a far andare in rosso i suoi conti economici. In letteratura si è soliti distinguere due forme principali di consumo patologico:
- Consumopatia abusiva: la dedizione esagerata agli acquisti è un sintomo di un disturbo psichico di natura patologica, quale ad es: una depressione, un delirio schizofrenico o una demenza. L’eccesso negli acquisti, inteso come sintomo di un disturbo psichiatrico, ha un decorso parallelo a quello del quadro psichiatrico fondamentale. Quando quest’ultimo si attenua, la tendenza agli acquisti smisurati comincia a normalizzarsi e non esige, quindi, di alcun trattamento specifico.
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copia integrale del testo si può trovare sul sito fonte, al seguente link: https://www.irpiniatimes.it/dipendenze-quotidiane-spesso-patologiche/
