25/10/19 – Non abbiamo, forse, ancora toccato il livello di emergenza criminale nazionale ma, di certo, in diverse zone del nostro Paese la situazione è diventata particolarmente preoccupante. Scrivo questo con il timore di contribuire ad alimentare quel senso di insicurezza e di paura che ho cercato, spesso, di contrastare soprattutto quando veniva strumentalmente utilizzato, nelle campagne elettorali e non solo, da alcuni esponenti politici della destra alla ricerca di consensi elettorali. Serve, tuttavia, una riflessione sul tema e mi limito ad esporre, sinteticamente, solo alcuni degli episodi delittuosi verificatisi in questo mese di ottobre “nerissimo” in varie città italiane ( notizie ricavate dalla rassegna stampa della Polizia di Stato) in modo che ciascuno possa farsi un’opinione di come vanno le cose. Così, a Roma dove un’anziana viene sequestrata e rapinata in casa (5 ottobre), a Pistoia con un ottantenne rapinato e picchiato (6 ottobre), a Taranto con un uomo rapinato in strada con il coltello alla gola (8 ott.), a Perugia dove ancora un’anziana viene droga e rapinata (10 ott.), la stessa sorte che tocca ancora ad una donna a Roma (12 ott.).
Due giorni prima, a Lecce, due malviventi esplodono alcune pistolettate per rapinare un’auto ed ancora colpi di arma da fuoco per una rapina a Latina (12 ott.). Non si fermano le sparatorie e così, a Napoli, viene gambizzato un panettiere al mercato, (12 ott.),a Matera, in un regolamento di conti, due feriti in pieno centro (12 ott.), a Messina alcuni colpi di pistola vengono esplosi da due persone a bordo di uno scooter ed altri da un balcone (12 ott.), a Bologna, raffiche di kalashnikov dopo l’assalto al bancomat (15 ott.). La seconda metà del mese non è stata migliore. A Prato viene arrestato un quindicenne rapinatore che aveva picchiato un ragazzino per rubargli l’iphone (18 ott.), a Spoleto ancora una brutta rapina di un’anziana che viene anche narcotizzata, a Borgo Valsugana esplode nottetempo il bancomat (20 ott), a Pisa una donna viene aggredita in casa da banditi incappucciati che la picchiano e la legano con il guinzaglio (20 ott.), a Viterbo due giovani rapinano in strada un uomo picchiandolo brutalmente ((20 ott.). E mentre a Latina un uomo viene accoltellato e picchiato in piazza (21 ott.), si torna a sparare in strada, tra le auto in transito, a Roma, nella zona dell’Eur (22 ott.), per rapinare un supermercato sempre nella capitale e nella stessa giornata, a Napoli, in ospedale, dove restano feriti gravemente due uomini, a Reggio Calabria con un imprenditore assassinato a colpi di arma da fuoco (22 ott.) ed ancora a Roma dove un giovane di 24 anni reagisce ad una rapina e viene colpito prima con una mazza e poi freddato con un colpo di pistola. Ancora un raid intimidatorio a Roma con almeno sette colpi di pistola sparati nella notte del 24 ottobre in via Fonseca.
Il mese volge al termine ed altri gravi fatti criminali si verificheranno mentre, timidamente, si chiede l‘intervento dell’esercito per presidiare alcune zone (vedi Udine, dopo un grave episodio di violenza sessuale in danno di una giovane). Personalmente sono sempre stato contrario a militarizzare l’ordine pubblico nelle città ma, forse, sempre nel contesto di un sistema di gestione della sicurezza pubblica affidato alle autorità (civili) di pubblica sicurezza, si potrebbe migliorare in alcune zone la vigilanza predisponendo adeguati e visibili servizi di perlustrazione e di controllo stradale con l’ausilio di militari attribuendo loro la qualifica di agenti di ps e di pg limitata al periodo di servizio su strada. Un esperimento per verificare, a distanza di qualche mese e con dati alla mano, la ricaduta sul piano della sicurezza pubblica.
Per SIPaD – Dott. Piero Innocenti
(Dirigente generale della Polizia di Stato a riposo, Questore in alcune importanti città italiane ha avuto una pluriennale esperienza nella Direzione Centrale per i Servizi Antidroga svolgendo anche servizio in Colombia come esperto).
