23.10.26 – Nel panorama delle politiche sanitarie europee, l’approccio al trattamento delle dipendenze da sostanze sta evolvendo verso modelli che privilegiano la riabilitazione rispetto alla sola sanzione penale. In questo contesto, si è svolto presso la comunità terapeutica di San Patrignano (Coriano, Rimini) un incontro internazionale di alto livello dedicato alla prevenzione e al recupero, promosso dall’Italia e dalla Francia in qualità di cofondatori della Coalizione Europea contro le Droghe (ECAD).
All’evento hanno partecipato diverse autorità istituzionali, tra cui rappresentanti del Governo, delle amministrazioni locali e figure di spicco del terzo settore. Il tema centrale del dibattito ha riguardato le recenti evoluzioni normative volte a consentire l’espiazione della pena detentiva all’interno di strutture comunitarie accreditate. Questo cambiamento legislativo si fonda sul principio che la privazione della libertà, da sola, non rappresenta una risposta sufficiente o efficace per affrontare le problematiche legate alla tossicodipendenza in ambito forense.
Sotto il profilo clinico, tale orientamento è supportato da solide evidenze scientifiche. I percorsi di trattamento residenziale in comunità terapeutica hanno dimostrato di migliorare significativamente l’adesione alle cure, ridurre i tassi di recidiva e facilitare un reinserimento socio-lavorativo duraturo. La dipendenza è oggi riconosciuta dalla comunità scientifica internazionale come un disturbo cronico e recidivante del cervello, caratterizzato da alterazioni neurobiologiche che richiedono interventi terapeutici multidisciplinari, continuativi e personalizzati, piuttosto che un approccio meramente punitivo.
L’adozione di modelli di “giustizia terapeutica” segna un passaggio cruciale per il sistema sanitario e giudiziario italiano, ribadendo che il recupero dalla dipendenza è un obiettivo clinicamente raggiungibile. Questa prospettiva sottolinea l’importanza di potenziare la sinergia tra i Servizi per le Dipendenze (SerD) e le comunità terapeutiche, al fine di garantire percorsi di cura basati sulle migliori evidenze disponibili e orientati al pieno ripristino della funzionalità individuale e sociale della persona.
Fonte: https://www.sanpatrignano.org/