
19.10.26 – Una recente valutazione analitica condotta dal Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) evidenzia significative criticità nell’impiego dei dispositivi indossabili cromogenici per il rilevamento di sostanze stupefacenti nelle bevande. I dati suggeriscono la necessità di un ripensamento tecnologico per garantire un’effettiva efficacia preventiva nei contesti ricreativi.
Il fenomeno dello spiking e le contromisure tecnologiche Il termine “spiking” definisce la somministrazione occulta di sostanze psicoattive all’interno di bevande, perpetrata senza il consenso della vittima con l’obiettivo di comprometterne le facoltà cognitive e motorie, facilitando così atti di abuso o violenza. Per contrastare tale fenomeno, il mercato ha recentemente proposto dispositivi indossabili, come braccialetti o strisce reattive, basati su reazioni cromogeniche in grado di segnalare visivamente la potenziale contaminazione del drink.
Valutazione analitica e limiti di sensibilità Lo studio pubblicato sulla rivista Clinical Chemistry and Laboratory Medicine ha sottoposto a test di laboratorio due diverse tipologie di questi dispositivi commerciali. L’indagine ha mirato a verificarne l’affidabilità nel rilevare sostanze comunemente impiegate in tali dinamiche, tra cui acido gamma-idrossibutirrico (GHB), ketamina, scopolamina, cocaina, MDMA e benzodiazepine.
Le matrici liquide analizzate hanno replicato le formulazioni di cocktail alcolici tipici dei contesti ricreativi (vino bianco, spumante, gin e cocktail amari colorati), addizionati con concentrazioni di principio attivo compatibili con un uso illecito. I risultati hanno dimostrato una risposta cromatica inequivocabile (da giallo ad arancione) esclusivamente in presenza di ketamina, specialmente in matrici a base di gin. Al contrario, la rilevazione del GHB ha mostrato una transizione cromatica (rosa-blu) scarsamente definita, mentre MDMA e benzodiazepine non sono state identificate dai test.
Interferenze ambientali e proposte di ottimizzazione Un aspetto critico emerso dalla ricerca riguarda l’interferenza esercitata dalla matrice della bevanda stessa: i cocktail di colore rosso hanno compromesso la leggibilità della reazione, mentre le bevande a base di agrumi (limone o arancia) hanno generato falsi positivi. Inoltre, per sostanze come la cocaina, è stata necessaria la ripetizione multipla del test per ottenere un risultato affidabile.
Simona Pichini, direttrice del Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’ISS, ha sottolineato come le condizioni ambientali tipiche dei locali notturni, caratterizzate da illuminazione scarsa e variabile, rendano la percezione del cambio di colore altamente inaffidabile. Come soluzione progettuale, gli autori dello studio propongono di sostituire l’indicatore cromatico con un segnale simbolico (ad esempio, un segno “+”), più facilmente distinguibile anche in condizioni di luce sfavorevoli.
IMPATTO OPERATIVO PER I SerD
- Counseling e Riduzione del Danno: Gli operatori dei Servizi per le Dipendenze (SerD) devono informare gli utenti, in particolare la popolazione giovanile, che questi dispositivi commerciali non offrono una garanzia assoluta di sicurezza. La loro adozione non deve sostituire le normali precauzioni comportamentali, come la costante supervisione del proprio drink.
- Gestione Clinica e Medico-Legale: In caso di sospetto spiking, il riferimento a un test rapido indossabile non deve mai ritardare l’accesso al Pronto Soccorso. Gli accertamenti tossicologici ufficiali (screening urinario e ematico con tecniche confermative come la GC-MS o LC-MS/MS) rimangono fondamentali per la tutela clinica e legale della vittima.
- Formazione e Prevenzione Territoriale: È raccomandato integrare questi dati nelle attività di prevenzione scolastica e di comunità, spiegando i limiti analitici dei dispositivi in commercio per evitare l’insorgere di un falso senso di sicurezza tra i potenziali utenti.
Fonti Scientifiche di Riferimento
- Di Trana A, David MC, La Maida N, Pellegrini M, Pichini S. Experimental evaluation of colorimetric beverage drug tests: reliability and limitations. Clinical Chemistry and Laboratory Medicine. 2026. Available at: https://www.iss.it/en/-/braccialetti
- National Institute of Health (ISS). Drug testing bracelets for beverages: more effective for ketamine, less for other substances. Press Release, January 17, 2026. Available at: https://www.iss.it/en/-/braccialetti
- Quotidiano Sanità. Anti-drug bracelets: more effective against ketamine, limits on other substances. The ISS study. January 19, 2026. Available at: https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/braccialetti-anti-droga-pi-efficaci-contro-la-ketamina-limiti-sulle-altre-sostanze-lo-studio-iss/
