
10.04.26 – La Commissione Sanità del Lazio (CSL) approva le linee guida per l’Osservatorio regionale sulle dipendenze. Definiti criteri, componenti e funzionamento.
La CSL regionale del Lazio ha espresso a maggioranza parere favorevole allo schema di deliberazione n. 131 sulle linee guida per la costituzione, l’organizzazione e il funzionamento dell’Osservatorio regionale per la prevenzione e il contrasto delle dipendenze. Il provvedimento, previsto dalla legge regionale 29 aprile 2025, n. 5, tornerà ora in Giunta per l’approvazione definitiva, accompagnato da sette osservazioni approvate all’unanimità nel corso della seduta.
Il documento attua quanto previsto dall’articolo 3 della legge regionale e serve a definire tre profili essenziali: i compiti ulteriori dell’Osservatorio rispetto a quelli già fissati dalla legge, le modalità e i criteri per individuare i suoi componenti, e le regole per la sua organizzazione e il suo funzionamento. Si tratta quindi dell’atto che rende concretamente operativa la nuova struttura regionale dedicata alla prevenzione e al contrasto delle dipendenze.
Le linee guida stabiliscono anzitutto i requisiti del presidente dell’Osservatorio, che dovrà essere selezionato dalla Giunta regionale attraverso uno specifico avviso pubblico emanato dalla direzione competente in materia di politiche sociali. Per ricoprire l’incarico saranno necessari una laurea magistrale, o titolo equipollente, un’esperienza almeno quinquennale in attività di studio, ricerca o intervento sulle dipendenze patologiche, e comprovate competenze di coordinamento insieme a una conoscenza delle politiche sociosanitarie.
Quanto alla composizione, oltre al presidente faranno parte dell’Osservatorio i direttori regionali competenti nelle materie delle politiche sociali, della salute, dell’istruzione e delle politiche giovanili, oppure loro delegati; i dirigenti regionali competenti per le dipendenze nelle stesse aree; un rappresentante del Dipartimento di epidemiologia del Servizio sanitario regionale; e un rappresentante di ciascuna Azienda sanitaria locale con competenza in materia di dipendenze. I componenti saranno nominati con decreto del Presidente della Regione.
Gli incarichi saranno svolti a titolo gratuito e avranno durata triennale dalla pubblicazione del decreto di nomina sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio. In caso di sostituzione di un componente cessato dall’incarico, il nuovo membro resterà in carica solo fino alla scadenza naturale del triennio dell’Osservatorio.
Alle sedute potranno partecipare, senza diritto di voto, anche gli assessori competenti in materia di politiche sociali e sanità, o loro delegati, oltre al presidente della commissione consiliare competente o a un suo delegato. Tra le osservazioni approvate in commissione figura anche la previsione della partecipazione, di volta in volta e in relazione agli argomenti all’ordine del giorno, di tre rappresentanti degli enti del Terzo settore attivi nell’ambito delle dipendenze patologiche. Questo punto non li configura come componenti stabili dell’Osservatorio, ma come presenze collegate ai temi trattati nelle singole sedute.
L’Osservatorio sarà istituito presso la direzione regionale competente in materia di politiche sociali e dovrà riunirsi almeno tre volte l’anno, oppure su richiesta del presidente o di un terzo dei componenti. Le decisioni saranno assunte a maggioranza dei presenti e, in caso di parità, prevarrà il voto del presidente. Tutti i documenti prodotti, compresi rapporti, studi, linee guida e verbali, dovranno essere pubblicati sul sito istituzionale della Regione Lazio nel rispetto delle norme sulla trasparenza e sulla protezione dei dati personali.
È inoltre previsto che, tramite il suo presidente, l’Osservatorio riferisca annualmente alla Giunta regionale e alla commissione consiliare competente sulle attività svolte e sui risultati raggiunti. Questo profilo di rendicontazione annuale compare anche nella documentazione istituzionale di monitoraggio degli adempimenti della legge regionale n. 5 del 2025.
Nel complesso, il parere favorevole della Commissione rappresenta un passaggio attuativo rilevante della legge regionale già approvata nel 2025. L’atto non ridefinisce l’impianto politico della norma, ma ne disciplina gli aspetti operativi: selezione del presidente, composizione dell’organismo, durata degli incarichi, regole di convocazione, criteri decisionali e obblighi di pubblicità istituzionale. È su questo piano che le linee guida mirano a trasformare una previsione legislativa in un organismo effettivamente funzionante.
Notizia ufficiale del Consiglio regionale del Lazio
Schema di deliberazione n. 131/VII con linee guida
Dossier sugli adempimenti della legge regionale 5/2025
