17.09.25 – Giovedì 25 settembre, dalle 9:30 alle 11:30, si svolgerà un seminario digitale organizzato dalla cooperativa sociale Ama Aquilone in sinergia con l’Ordine Forense di Ascoli Piceno. L’iniziativa, dal titolo “Dipendenze da gioco d’azzardo: per un approccio multidisciplinare e di rete tra Diritto e Salute”, mira a costruire un ponte tra discipline diverse — giuridiche, mediche e sociali — per affrontare in modo integrato un fenomeno che sta assumendo contorni sempre più preoccupanti nel tessuto sociale marchigiano e nazionale.

L’evento non si limita a considerare il gioco d’azzardo come un problema di salute mentale, ma lo inquadra come una crisi multidimensionale: economica, legale, familiare e comunitaria. L’obiettivo è stimolare un confronto operativo tra professionisti del diritto, specialisti della salute mentale e figure impegnate nel sostegno sociale, al fine di creare protocolli condivisi e percorsi di intervento coordinati a vantaggio di chi è coinvolto direttamente o direttamente — giocatori, familiari, minori, creditori.

L’incontro si aprirà con un saluto istituzionale dell’avvocato Paolo Travaglini, attuale presidente dell’Ordine degli Avvocati di Ascoli Piceno, che sottolineerà l’importanza del coinvolgimento della comunità forense nella gestione delle ricadute legali del gioco compulsivo.

Seguirà l’intervento dell’avvocato Gianpaolo Di Marco, che analizzerà il fenomeno del sovraindebitamento — una delle conseguenze più devastanti del gioco patologico — con particolare attenzione agli strumenti giuridici disponibili, come la Legge 3/2012 sulla composizione della crisi da sovraindebitamento (nota anche come “legge salva suicidi”), che permette a persone fisiche, imprenditori e piccole imprese di rinegoziare i debiti o accedere a una procedura di esdebitazione.

La dottoressa Fabiana Faiella, psichiatra operante presso il Servizio per le Dipendenze (SERD) di Ascoli Piceno, illustrerà i criteri diagnostici aggiornati secondo il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5-TR), che classifica il gioco d’azzardo patologico come “disturbo da gioco d’azzardo” (Gambling Disorder), e descriverà le strategie terapeutiche più efficaci, tra cui la terapia cognitivo-comportamentale, il sostegno farmacologico ei gruppi di auto-aiuto come Gamblers Anonymous.

Chiuderà la dottoressa Maria Aureli, assistente sociale e coordinatrice dei progetti di Ama Aquilone , che presenterà i servizi attivi sul territorio: sportelli di ascolto, consulenze legali gratuite, percorsi di reinserimento sociale e supporto psicologico per nuclei familiari. Sarà anche illustrato il modello di “rete integrata”, che coinvolge Comuni, ASUR, scuole e forze dell’ordine per prevenire il fenomeno e intervenire precocemente.

 

Riconoscimenti e contesto progettuale

L’evento gode del patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Ascoli Piceno ed è riconosciuto come attività formativa accreditata, con l’assegnazione di 2 crediti professionali per gli iscritti all’Albo. L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto del Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’Azienda Sanitaria Territoriale (AST) di Ascoli Piceno, finanziato dalla Regione Marche attraverso fondi regionali per la prevenzione e il contrasto delle dipendenze comportamentali. Secondo i dati ISTAT 2023, nelle Marche circa il 2,1% della popolazione adulta presenta comportamenti di gioco problematico, con una concentrazione maggiore nella fascia 35-54 anni e un aumento del 17% rispetto al 2020 — trend che rende urgente l’adozione di modelli di intervento intersettoriali.

La partecipazione è gratuita ma richiede prenotazione obbligatoria, da effettuare entro le ore 18:00 del 24 settembre, inviando una mail all’indirizzo sportellogap@ama.coop oppure contattando il numero telefonico 392 4197983. Ai partecipanti sarà inviato il link di accesso alla piattaforma Zoom, insieme a materiali informativi e una guida pratica agli strumenti di sostegno disponibili sul territorio.

Questo appuntamento rappresenta un passo concreto verso un sistema di risposta più articolato e umano, in cui la giustizia non punisce ma accompagna, la medicina non cura solo il sintomo ma la persona, e la comunità non giudica ma sostiene. Un modello replicabile, che potrebbe diventare un riferimento anche per altre province italiane.

 

 

Approfondimenti aggiuntivi (fonti esterne integrate)

 
  • Secondo il rapporto dell’Osservatorio Nazionale sul Gioco d’Azzardo (ONIG, 2023), oltre 800.000 italiani sono un rischio gioco patologico, con un impatto economico stimato di 4,7 miliardi di euro l’anno in perdite familiari e costi sociali.
  • La Regione Marche ha attivato dal 2022 un “Piano Triennale per la Prevenzione delle Dipendenze da Comportamenti”, che include campagne di sensibilizzazione nelle scuole superiori e corsi di formazione per operatori sanitari e sociali.
  • L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda, nel suo “Global Status Report on Alcohol and Health 2024”, di considerare il gioco d’azzardo come una priorità di salute pubblica, equiparandolo ad altre dipendenze, e di promuovere modelli di cura basati sulla collaborazione tra servizi sanitari, legali e comunitari.
 
 

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