Stati Uniti e metanfetamine: necessario incrementare le politiche di contrasto


Le metamfetamine sono sostanze facilmente fabbricabili in piccoli laboratori clandestini usando ingredienti relativamente economici reperibili senza prescrizione medica. Gli Stati Uniti negli ultimi 10 anni si sono confrontati con il problema e  per questo le hanno classificate nella Legge sulle sostanze controllate (Controlled Substance Act) come stimolanti nella ‘Schedule II, quindi come sostanze ad alto potenziale di abuso da prescriversi una sola volta o solo dietro presentazione di una prescrizione medica. Per contrastare il problema però nel 2000 è stato emanato il MAPA (Methamphetamine Anti-Proliferation Act) che persegue penalmente la vendita al dettaglio di precursori chimici della metamfetamina quali efedrina e pseudoefedrina. L’obiettivo è quello di arginare la diffusione dei laboratori clandestini, spesso a carattere domestico, che rendono molto complessa la lotta a questo genere di sostanze stupefacente. Sempre nel 2000 la California ha deciso di porre in essere un nuovo atto, il California Health and Safety Code, che ha colmato alcuni vuoti normativi lasciati dalla legge federale restringendo ancora di più la possibilità di commercializzazione di precursori della metanfetamine, soprattutto per quanto riguarda i composti medicativi venduti in farmacia. Questi provvedimenti  mettono in evidenza, una volta di più, quanto sia imprescindibile continuare a perseguire penalmente droghe di largo uso e di facile reperimento come le metanfetamine, sostanze facilmente reperibili anche a causa dei prezzi molto contenuti.

 

di Paolo Berretta
Health Communication Manager – ISS