L’Italia, il gran bazar degli stupefacenti


Continua ad essere straordinariamente effervescente il mercato illecito del commercio e spaccio di droghe. Ormai sono così tanti gli spacciatori, singoli o “consorziati” in gruppi, in gran parte delle nostre città, che, anche quando si fanno le “retate” e per qualche ora si finisce nelle camere di sicurezza o ,se va male, in carcere per qualche giorno, i “rimpiazzi” in strada sono prontamente assicurati ed il mercato non risente di particolari contraccolpi. Le operazioni antidroga svolte dalle forze di polizia sono quotidiane e anche in questi ultimissimi giorni si susseguono arresti, sequestri, si scoprono decine di coltivazioni domestiche di cannabis. Non mancano gravi episodi di violenza, come il trentunenne di Mentana pestato a sangue, alcuni giorni fa, per un debito di droga o la molotov lanciata a Parma da tre giovani contro alcuni pusher. Fatti che vanno ad aggiungersi ad altri, sempre nel mese di maggio, ancor più gravi, come l’omicidio dello spacciatore a Napoli freddato con sette colpi di pistola e quello di Brescia ucciso con diverse coltellate per un debito di droga. Sforzi di polizia e magistratura che somigliano molto alla inutile e ripetitiva fatica di Sisifo. Generosi sforzi che, tuttavia, lo ripetiamo, incidono poco su di un fenomeno divenuto, da tempo, incontenibile.  Dunque, nel 2016, al primo maggio, sono state sequestrate oltre 14 ton. di stupefacenti di cui 1,45ton di cocaina, più di 9ton. di hashish, 3,3ton. di marijuana e 144 kg di eroina ( dati provvisori, elaborati il 9 maggio c.a. dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga del Dipartimento della Pubblica Sicurezza). Il bilancio solo di aprile è stato di 3.874 kg sequestrati, in prevalenza hashish (3.308kg) che con la marijuana è la droga più richiesta. I maggiori sequestri di marijuana di aprile si sono avuti a Roma (82kg) e a Brescia (50kg), mentre Latina, con i 1.080kg intercettati di hashish si pone in testa alla classifica mensile seguita da Cagliari (500kg), Firenze (451kg) e Milano (388kg). Quest’ultima provincia è nella parte alta della graduatoria dei sequestri di cocaina (33kg), seguita da Bergamo (32kg), Roma (11kg), Como (3kg). In ben quarantatre province sono state trovate coltivazioni di cannabis in case o nei campi, con 3.903 piante complessivamente sequestrate (a Foggia e a Reggio Calabria i più consistenti sequestri, rispettivamente di 760 e 670 piante). Le 1.317 pasticche di ecstasy e un chilogrammo scarso si amfetamine in polvere completano il prospetto sintetico dei sequestri che, complessivamente, nel mese di aprile, hanno portato alla denuncia per traffico/ spaccio di 2.369 persone di cui 1.733 arrestate nella flagranza del delitto ( 9.149 denunciate alle varie Procure della Repubblica, dall’inizio dell’anno, di cui 3.517 stranieri).

In Veneto, il primato di aprile spetta a Verona con il sequestro di 28,39ì01kg di droghe (in prevalenza marijuana ma anche 2,502kg di eroina), seguita da Padova con 11,807kg, per lo più marijuana e 1,340kg di cocaina. La terza posizione è di Venezia con 2,918kg di cui ben 2,213kg di cocaina, seguita da Vicenza con il sequestro di 1,416kg di droghe (anche in questo caso la marijuana è preponderante) e da Treviso con 251 grammi. Rovigo e Belluno, rispettivamente con 35grammi e 2 grammi, occupano la parte bassa della graduatoria mensile.  Una maggiore attenzione investigativa non farebbe male.

Una situazione generale, dunque, che dovrebbe essere fonte di grande preoccupazione a livello politico dove, invece, permane uno stato di narcotizzazione diffusa davvero impressionante.

 

di Piero Innocenti
(Dirigente generale della Polizia di Stato a riposo, Questore in alcune importanti città italiane ha avuto una pluriennale esperienza nella Direzione Centrale per i Servizi Antidroga svolgendo anche servizio in Colombia come esperto).