11.01.22 – Il bilancio provvisorio dell’azione di contrasto al narcotraffico  svolta dalle forze di polizia e dalle dogane, nel corso del 2021,  è stato di oltre 60 tonnellate di stupefacenti, di cui poco più di 9 tonnellate di cocaina sequestrati. I dati definitivi si sapranno solo tra qualche mese, quando sarà pubblicata la relazione annuale della DCSA (Direzione Centrale Servizi Antidroga).

Nel porto di GOIA TAURO sono stati intercettati i più consistenti carichi di cocaina, occultati in container  (oltre sette tonnellate), con la conferma, se mai ce ne fosse bisogno, di come  quel porto sia sempre  quello privilegiato dalla ‘ndrangheta (anche in questo scorcio di  anno vi sono state già bloccate 3 tonnellate di cocaina). 

I sequestri di questa sostanza  che si stanno registrando, anche in questi ultimi  giorni,  in diversi Paesi  (200 kg ad Agadez, oltre 100 kg  in Albania, una tonnellata in Guatemala), destinati al mercato europeo, evidenziano la forte domanda e la strabiliante  capacità di produzione che si è realizzata negli ultimi anni in Colombia: analisti ed esperti, presenti nel Paese, parlano di oltre 1500 tonnellate annue di cocaina. Per non parlare  della produzione peruviana e boliviana  che raggiunge le circa 300 tonnellate annue.

L’ aumento del consumo  di questa sostanza potrebbe collegarsi anche alle paure e alle ansie collettive generate dalla situazione di emergenza sanitaria che i consumatori  provano ad attenuare (sbagliando) facendo uso di stupefacenti. Soddisfatti di questa situazione sono invece   trafficanti e spacciatori  indaffarati ogni giorno con le loro attività che sono riprese , ormai da mesi, a pieno regime.

Le oltre 25000 persone denunciate all’autorità giudiziaria  per delitti collegati alle droghe nel 2021 (di cui circa 6500 stranieri) rappresentano  però un dato in ribasso rispetto agli ultimi anni e questo, probabilmente, è dovuto ai periodi di rallentamento  della mobilità determinato, nel corso dell’anno, dall’esigenza di contenere  la diffusione del virus.

Inoltre, per non farci mancare nulla, la coltivazione  domestica, anche estesa, della Marijuana ha ormai interessato  tutto il territorio nazionale con conseguenti sequestri  non  limitati a poche province.

Gli oltre 450 kg  di eroina  confiscati confermano la diffusione anche di questa droga di provenienza prevalentemente afghana. I maggiori quantitativi  sono stati intercettati a Roma, Milano, Brindisi, Firenze. La sostanza continua ad essere  trasportata utilizzando per lo più corrieri (mulas), molti dei quali ingeriscono ovuli mettendo a rischio la loro stessa vita. L’ultimo  episodio, alcuni giorni fa, all’aeroporto di Catania: è stato arrestato  un cittadino , proveniente da Parigi,  che aveva nello stomaco ben 65 ovuli per un peso complessivo di 1 kg di eroina.

In conclusione, non rallenta   affatto, nel nostro paese, quel processo di “narcotizzazione” , iniziato più di mezzo secolo fa. E, parallelamente ,  continua  nell’ indifferenza generale, forse una forma di intollerabile rassegnazione.

 

Per SIPaD – Dott. Piero Innocenti
(Dirigente generale della Polizia di Stato a riposo, Questore in alcune importanti città italiane ha avuto una pluriennale esperienza nella Direzione Centrale per i Servizi Antidroga svolgendo anche servizio in Colombia come esperto).