08.11.23 – Intervista alla Dott.ssa Giada Fabio, psichiatra del SERD di Bari. Nella società d’oggi, affamata di tempo e di eccellenza, si tende a curare (o autocurare) qualsiasi sintomo che possa inficiare la propria ‘performance’ quotidiana con un farmaco, un analgesico, un ansiolitico, un antinfiammatorio. Talvolta troppo spesso, tanto da abusarne. È il fenomeno della dipendenza da un tipo di droga cui quasi non si riesce a far caso: la dipendenza da farmaci.

Si tratta di quelle terapie ‘iatrogene’, ossia sotto prescrizione medica, per curare un dolore psichico o fisico e le cui categorie sono ascrivibili agli psicofarmaci e agli oppiacei (o addiction pain killer, ossia antidolorifici).

Talvolta, tali farmaci entrano in un circuito di eccessivo utilizzo per attenuare sintomi per i quali non si ritiene di avere bisogno di aiuto, fino a che non ci si ritrova nella dipendenza senza saperlo.

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