
28.03.23 – Si è svolto oggi all’Istituto Superiore di Sanità il convegno nazionale “Dipendenze comportamentali nella Generazione Z – Survey nella popolazione scolastica per lo sviluppo di politiche di prevenzione”, un evento promosso dal Centro Nazionale Dipendenze e Doping diretto oggi dalla Dott.ssa Simona Pichini.
Le indicazioni dell’EMCDDA in tema di prevenzione delle dipendenze sottolineano che per sviluppare programmi efficaci è necessario tener conto dei dati epidemiologici disponibili, ponendo attenzione ai fattori associati per il target individuato.
Il Dipartimento delle Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, da sempre sensibile ai temi della prevenzione delle dipendenze tra i giovani, ha siglato con il Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità, un accordo di Collaborazione per la realizzazione di una indagine nazionale sulle dipendenze comportamentali sulla base dell’ampliamento delle deleghe affidate al Dipartimento Politiche Antidroga.
A tale proposito è stato avviato il progetto “Dipendenze comportamentali nella Generazione Z” per rispondere alle lacune conoscitive sulle nuove dipendenze comportamentali e sulla food addiction che ha consentito di raccogliere dati epidemiologici, rappresentativi della popolazione scolastica italiana di età 11-13 anni e 14-17 anni, relativamente ai comportamenti a rischio di insorgenza di dipendenze comportamentali, quali Social Media Addiction (uso improprio ed eccessivo dei social), Internet Gaming Disorder (videogiochi, anche on-line), Food Addiction (comportamento compulsivo e perdita di controllo nell’assunzione di cibi) e i fattori ad essi associati.
Il Convegno ha rappresento un momento di condivisione e divulgazione dei principali risultati dell’indagine e di riflessione sulle caratteristiche dei ragazzi con un profilo a rischio, i fattori individuali legati allo sviluppo di questi fenomeni e di un focus che vede a confronto i profili emotivi degli studenti con quelli dei genitori.
I risultati della rilevazione hanno mostrato una fotografia dei fenomeni studiati e potranno essere d’aiuto nella programmazione di politiche e strategie di prevenzione dei comportamenti a rischio e problematici nella popolazione giovanile.
Quello di oggi è stato un evento realizzato all’interno del progetto “Dipendenze comportamentali nella Generazione Z” (Studi di prevalenza nella popolazione scolastica11-17 anni) in correlazione con percezioni e competenze genitoriali (anche alla luce dell’emergenza pandemica da Covid-19) finanziato dal Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
