21.10.22 – Vivere e crescere con un genitore tossico provoca dolore e malessere. La disfunzionalità incide sulla propria condizione mentale-fisica e condiziona il rapporto con gli altri. Come possiamo riconoscere una famiglia squilibrata e come possiamo tutelarci?

Il genitore tossico può essere un padre o una madre, oppure entrambi, che causano, attraverso comportamenti coercitivi e oppressivi, grande sofferenza e malessere ai propri figli.

La famiglia disfunzionale critica, controlla, manipola e umilia qualsiasi condotta o comportamento, in aperto contrasto con le proprie posizioni o ideologie all’interno di un nucleo familiare carico di conflitti e traumi irrisolti.

Fare il genitore non è mai stato semplice, nessuno ti prepara o ti istruisce a come crescere un bambino, tuttavia, nel caso della genitorialità tossica, ci si riferisce a quelle situazioni, in cui le dinamiche disfunzionali feriscono, lacerano e minacciano gli equilibri di un figlio che viene privato dell’amore e del rispetto da parte della famiglia.

In questa circostanza, in cui l’individualità non è mai considerata, i conflitti e gli abusi, che sono all’ordine del giorno, pregiudicano e minano pesantemente le tappe dello sviluppo e il livello di autostima di ogni ragazzo, facendolo costantemente dubitare di se stesso e compromettendo tutte le sue relazioni future. Pertanto, quand’è che un genitore si può definire tossico? 

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Foto di Holger Langmaier da Pixabay