25.07.22 – L’eccessivo consumo di alcol, in crescita nella popolazione italiana, e le malattie metaboliche sono una delle cause principali di sviluppo di steatosi e di cirrosi epatica. Nel nostro Paese gli esperti parlano di una vera e propria emergenza. A questo si aggiunge quella che i clinici definiscono la “malattia di fegato del millennio”, la steatosi epatica non alcolica: ce l’ha una persona su 4 e il 60% degli obesi e dei diabetici, a causa di cattivi stili di vita. Di fronte a questo quadro la priorità è identificare precocemente i soggetti a rischio e rivedere i piani nazionali di prevenzione.

Le malattie croniche del fegato rappresentano un’emergenza epidemiologica e clinica a livello mondiale e nazionale. In Italia le persone colpite da cirrosi epatica sono 180mila casi, con un tasso di prevalenza dello 0,3% nella popolazione totale. La disponibilità di farmaci anti-HCV ha prodotto orizzonti nuovi per i pazienti con malattia epatica, ma c’è ancora molto da fare per far emergere il sommerso. La malattia epatica, inoltre, non è solo HCV, poiché emergono molte altre cause quali malattie metaboliche e alcol, che in assenza di monitoraggio possono evolvere a cirrosi, cancro epatico e fino al trapianto di fegato, incidendo in maniera significativa sull’organizzazione socio-assistenziale e sull’impatto economico gestionale dei vari sistemi sanitari regionali.

 

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