18.07.22 – Oltre a danneggiare il fegato e a favorire numerose forme di cancro, l’alcol mette in pericolo il cuore. E lo fa in misura maggiore rispetto a quanto ritenuto finora, senza peraltro avere alcun tipo di effetto benefico o protettivo. Non solo: le dosi massime consigliate in media nei paesi occidentali sono eccessive e andrebbero riviste. Soprattutto in Europa, area che secondo l’Oms ospita i più forti bevitori al mondo. Questo il monito che giunge da uno studio presentato all’ultimo congresso europeo di cardiologia dagli specialisti del St. Vincent’s University Hospital di Dublino, che hanno seguito per un periodo medio di 5,4 anni una popolazione di oltre 700 uomini e donne dell’età media di 66,5 anni. Tutte le persone non avevano una storia di alcolismo o di scompenso conclamato o grave, cioè con sintomi come respiro corto, difficoltà nello svolgere esercizio fisico e gonfiore alle caviglie. Metà dei partecipanti era considerata a rischio, perché affetta da patologie come l’ipertensione, il diabete o l’obesità. L’altra metà era in una condizione di pre-scompenso, cioè con fattori di rischio e anomalie cardiache, ma ancora senza sintomi.  

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