
06.06.22 – Riprogrammare il cervello per diminuire il rischio di diventare dipendenti dall’alcol e soffrire di conseguenza anche di disturbi legati all’ansia: questo il nuovo trattamento proposto da un team di ricercatori americani
Uno studio appena pubblicato su Science Advances dai ricercatori dell’Università dell’Illinois, a Chicago, sostiene che agire su una determinata regione del cervello potrebbe diminuire il rischio di cadere nella spirale dell’alcolismo negli adulti, e precisamente in chi ha abusato in età adolescenziale del binge drinking, espressione usata per indicare l’assunzione di molte bevande alcoliche nel giro di pochissimo tempo. Non solo, lo stesso procedimento potrebbe diminuire anche la possibilità di soffrire di gravi disturbi legati agli stati ansiosi.
Per farlo, spiegano i ricercatori, bisogna ricorrere all’editing genetico, capace di “cancellare” la predisposizione di una persona a sviluppare questi disturbi.
In uno studio precedente, lo stesso team di ricerca si era concentrato su come il binge drinking in adolescenza potesse agire sul cervello e avere effetti di lunga durata. Inoltre, veniva sottolineato, come questa pratica alteri la chimica di una precisa regione del cervello, e più precisamente riduce l’espressione del gene Arc (activity regulated cytoscheletal-associated protein) nell’amigdala, centro di regolazione delle emozioni e della memoria, sia dei roditori che degli esseri umani.
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Foto di Michal Jarmoluk da Pixabay
