27.04.22 – Fattori socio-economici possano influenzare il rischio di gaming (gioco online) problematico negli adolescenti europei: il 20% dei giovani è ad alto rischio e i ragazzi sono tre volte più esposti rispetto alle coetanee. Danimarca e Romania presentano rispettivamente la percentuale più bassa (12%) e più alta (30%) del fenomeno, mentre l’Italia è al di sopra della media europea (20%) con circa il 24%.

Lo dice una ricerca dell’Istituto di fisiologia clinica del Cnr, dell’Università di Padova e della Flinders University dal titolo Problematic gaming risk among European adolescents: A cross-national evaluation of individual and socio-economic factors, pubblicata sulla rivista scientifica Addiction.

La ricerca ha analizzato i dati dello studio European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs (ESPAD) del 2019, relativi ai comportamenti di gaming di 89.000 adolescenti tra i 15 e i 16 anni residenti in 30 Paesi europei.

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