03.01.22 – “Non esiste un livello sicuro di consumo di alcol e se ne dovrebbe tenere conto nel progettare le politiche di prevenzione Ue contro i tumori“. E’ quanto si legge in una risoluzione non vincolante dei deputati della commissione straordinaria contro il cancro (Beca) del Parlamento europeo approvata giovedì. Nei giorni scorsi le associazioni europee e nazionali dei produttori di vino avevano chiesto di modificare l’impostazione della relazione, basata su una monografia dell’Oms e su uno studio pubblicato da Lancet “severamente criticato dalla comunità scientifica” perché “non prende in considerazione lo stile di vita, non presenta tutte le evidenze scientifiche esistenti e, di conseguenza, non può essere l’unica base per trarre conclusioni sul consumo di alcol e sul rischio di cancro”, ha scritto in una nota la Ceev, la Confederazione europea del settore vino.

La risoluzione della commissione, guidata dall’oncologa francese Véronique Trillet-Lenoir (La République en Marche) va oltre l’intenzione annunciata dal piano contro il cancro della Commissione europea di combattere l’abuso di alcol (non il consumo tout court), con misure su etichettatura e tassazione degli alcolici attese nel 2022.

 

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