
09.11.21 – Non chiamatela “droga dello stupro”. Prima di tutto perché dati scientifici alla mano l’acido gamma-idrossibutirrico – meglio noto come Ghb – non lo è. O per lo meno non più di altre sostanze e farmaci ben più noti, come alcol e benzodiazepine. Che la definizione sia impropria è confermato dal fatto che dati e ricerche hanno esaminato le molecole più usate in casi di violenza sessuale.
“Negli studi internazionali la media dei riscontri del Ghb non supera mai il 5% dei casi” riporta nella sua pagina Facebook Psicoattivo, Stefano Canali, dottore di ricerca in Logica ed Epistemologia e insegnante di Historical and Philosophical Foundations of Neuroscience e Storia della Scienza presso la Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa) di Trieste (Canali è anche docente di Storia della scienza della mente all’Università Roma Tre).
Dal numero 193 del magazine Cristina Tognaccini.
