23.08.21 – Il consumo di alcol in quantità da lieve a moderata è collegato a un ridotto rischio di infarto, ictus e morte nei pazienti cardiopatici. E’ quanto emerge da uno studio britannico pubblicato dalla rivista BMC Medicine. Il maggior beneficio – una riduzione del rischio del 50% rispetto ai non bevitori – è stato osservato nelle persone con malattie cardiache che hanno bevuto mediamente 6 grammi di alcol al giorno. (Una “unità” standard di alcol è di 8 grammi nel Regno Unito mentre il contenuto medio di alcol nelle bevande consumate negli Stati Uniti contiene 14 grammi).
 
Lo studio ha analizzato i dati della UK Biobank, dell’Health Survey for England, dello Scottish Health Survey e di 12 studi precedenti. Le persone che consumano in media 8 grammi di alcol al giorno presentano un rischio di morte per infarto, ictus o angina inferiore del 27% rispetto a coloro che non bevono. I soggetti che consumano 7 grammi di alcol al giorno hanno invece un rischio di morte per qualsiasi causa più basso del 21%. Bere quantità maggiori di bevande alcoliche, fino a una media di 15 grammi di alcol al giorno, è stato invece collegato a riduzioni minori del rischio.

“I nostri risultati suggeriscono che le persone con CVD (malattie cardiovascolari) potrebbero non aver bisogno di smettere di bere per prevenire ulteriori infarti, ictus o angina, ma dovrebbero invece considerare una riduzione dell’assunzione settimanale di alcol”, afferma il coautore dello studio Chengyi Ding, ricercatore presso l’University College di Londra. “Il consumo di alcol è associato ad un aumentato rischio di sviluppare altre malattie”.

 

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