19.04.21 – Nel nostro Paese raramente l’alcol può mancare a tavola, e questo succede perché siamo non soltanto dei grandi bevitori e degustatori ma anche dei produttori di tutto rispetto. I nostri vini sono esportati e conosciuti in tutto il mondo, in fatto di luppoli le persone stanno diventano sempre più consapevoli.

Ma anziché limitarci a quelle che sono le nostre impressioni, parliamo di dati e facciamolo grazie alla ricerca elaborata dalla scuola di giornalismo dell’Università LUISS, basata su dati ISTAT, per provare a comprendere quali sono le abitudini degli italiani in fatto di alcolici e descrivere come sono cambiate negli ultimi tempi.

Innanzitutto è bene precisare che, vuoi per una questione di gusto, vuoi per le differenti occasioni di consumo o anche per la diversa accessibilità in termini economici, birra e vino seguono dei trend piuttosto leggibili in termini di età. La birra è infatti preferita dal 52% delle persone di 18-19 anni – merito probabilmente anche della gradazione alcolica ridotta (aggiungiamoci i superalcolici di scarsa qualità e tante sbornie…ci siamo passati tutti ndTanzen) – mentre, man mano che l’età avanza, si nota come il campione ricerchi un gusto storicamente più ricercato e dal costo superiore. Ed è dunque nella fascia 55-59 anni che avviene il sorpasso a favore del vino, che tocca la sua personale vetta con il 64,9% delle preferenze tra i 60 e i 64 anni.

(…omissis…)

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