16.04.21 – La Direzione Centrale per i Servizi Antidroga (DCSA- Dipartimento della Pubblica Sicurezza) ha fornito in questi ultimi giorni i dati statistici dell’azione di contrasto nazionale svolta dalle forze di polizia e dalle dogane relativi al primo trimestre del 2021 riassunti in: 14.081kg di stupefacenti complessivamente sequestrati di cui 98kg di eroina, 4.268kg di cocaina, 3.362kg di hashish, 5.023kg di marijuana, 17.662 piante di cannabis, 4.854 compresse di droghe sintetiche (8kg quelle in polvere), 168.546 compresse e 1.320kg di sostanze che la DCSA cataloga come “altre droghe” (includono barbiturici, benzodiazepine, khat, bulbi di papavero da oppio ecc..).
Si tratta di dati significativi che danno conto del lavoro fatto dagli organismi della sicurezza e della grande quantità di stupefacenti immessa nel mercato illecito che non ha avuto un minimo di flessione neanche nei ripetuti periodi di lockdown.
Raffrontati con i dati dell’analogo arco temporale del 2020, quando iniziò la grave emergenza sanitaria (che ancora stiamo vivendo), si può, intanto, rilevare l’aumento delle operazioni antidroga, 5.537 a fronte delle 5.209 dell’anno prima, un maggior quantitativo di stupefacenti intercettati ( nel 2020 erano stati 11.518kg), un aumento nei sequestri di piante di cannabis (4.427 nel 2020), di droghe sintetiche ( nel 2020, 1.544 compresse), di “altre droghe” (188kg nel 2020), minori quantitativi di cocaina ( nel 2020 erano stati 6.698kg), lo stesso valore di eroina, 98kg.
Ad un aumento delle persone denunciate all’a.g., 7.652, per traffico/spaccio/ associazione finalizzata allo spaccio (erano state 6.666 nello stesso periodo dell’ano prima), si è annotato un lieve calo di stranieri denunciati, 2.328 contro i 2.446 del 2020. Sono stati 216 i minori denunciati per spaccio contro i 265 dello stesso periodo del 2020 con il maggior numero a Torino (23),Roma (21) e Milano (21).Nessun sequestro di stupefacenti nelle “acque internazionali” risulta annotato nel bollettino trimestrale della DCSA, analogamente al 2020 ( in passato, ci sono stati diversi interventi nel Canale d’Otranto, svolti da mezzi navali della Guardia di Finanza,conclusi con ingenti sequestri di carichi di marijuana caricati su gommoni salpati dalle vicine coste albanesi).
I sequestri più rilevanti di cocaina si sono avuti nella provincia di Reggio Calabria ( 3.302kg nel porto di Gioia Tauro, sempre “controllato”, da anni, dalla mafia calabrese), in quelle di Caserta (205kg), Napoli(192kg), Varese (62kg), Modena (59kg), Milano (49kg) e Roma (48kg). In tema di eroina, dopo Bologna e Milano, le due province con 14kg di sequestri ciascuna, troviamo Roma con 11kg e Lecce con 10kg ( in Puglia, anche Bari e Lecce si annotano significativi sequestri di 3kg in ciascuna delle due province).
Il primato trimestrale nei sequestri di hashish tocca a Imperia con 729kg seguita da Roma con 593kg e da Bari con 425kg mentre per la marijuana la provincia di Nuoro stacca tutte le altre con 1.165kg seguita dalla Capitale con 698kg, da Lecce con 394kg e da Bari con 152kg. Insomma, il mercato illecito delle droghe “tira” con un giro d’affari come sempre notevole e con fatturati altrettanto ingenti per le varie organizzazioni criminali, italiane e straniere, pressoché indenni dalla gravissima crisi economica che si sta vivendo.
Per SIPaD – Dott. Piero Innocenti
(Dirigente generale della Polizia di Stato a riposo, Questore in alcune importanti città italiane ha avuto una pluriennale esperienza nella Direzione Centrale per i Servizi Antidroga svolgendo anche servizio in Colombia come esperto).
