24-02-20 – “L’uso di marijuana non è tanto collegato alle difficoltà, più o meno normali, dell’adolescenza, ma alla convinzione che sia una sostanza praticamente innocua: si pensa, e questo pensiero ne facilita la diffusione, che sia una droga ‘leggera’, che non crei particolari problemi di dipendenza”. Lo dice Emanuele Bignamini del comitato scientifico di Ieud (Istituto europeo per il trattamento delle dipendenze) che, in una nota evidenzia come la marijuana sia una droga molto diffusa tra i giovani. Si stima che più del 7,5% dei ragazzi tra i 14 e i 15 anni l’abbia provata almeno una volta.

I motivi dell’avvicinamento dei ragazzi alla marijuana sono vari: è ampiamente e facilmente reperibile a basso costo e il suo utilizzo è incentivato in modo sistematico e organizzato da chi la vende; poi c’è lo spirito di emulazione nel gruppo, si inizia a fumare sempre in compagnia di qualcuno, poi la curiosità, la necessità di compiere ‘un salto’ per chi già fuma sigarette o beve alcolici. 

(…omissis…)

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