13-01-20 – Aldo Violino è psicologo del SERT (Servizio per le Tossicodipendenze), si occupa della prevenzione, della cura e della riabilitazione di persone con problemi di abuso di sostanze stupefacenti e di dipendenze.

Cosa è cambiato nel tempo nel campo delle tossicodipendenze?

Ho iniziato a lavorare in questo campo nell’89 e la situazione rispetto ad oggi era completamente diversa per quanto riguarda la tipologia d’utenza: una volta c’erano gli eroinomani che, in sostanza, erano persone emarginate, che presentavano sintomi  fisici. C’era una situazione emergenziale pesante sul piano della sicurezza perché i soggetti dipendenti commettevano furti per ottenere soldi e vi era anche il problema dell’AIDS, che allora era terribile, si moriva quasi subito: pochissimi si salvavano. Ora la tipologia delle persone dipendenti da sostanze si è completamente modificata: siamo passati ai cocainomani. C’è stato un salto culturale: prima la persona si metteva ai margini come protesta rispetto alla cultura presente, ora la sostanza viene usata per integrarsi maggiormente. Questa risponde infatti immediatamente a un bisogno: necessito di garanzie e, in modo illusorio, le sostante me le danno; ho bisogno di fare bene una prestazione e di non sbagliare e, con la sostanza, ho l’illusione che questo possa accadere. La droga mi fa superare l’ansia e diventa un modo per evitare tutta una serie di problematiche.

(…omissis…)

copia integrale del testo si può trovare sul sito fonte, al seguente link: https://www.ticinonotizie.it/felicita-o-dipendenza-a-colloquio-con-lesperto-aldo-violino-psicologo-del-sert/