Un segnale di attenzione al consumo di stupefacenti, alla criminalità collegata al narcotraffico e allo spaccio “..in mano ormai ad una larga fetta di extracomunitari..”, è arrivato pochi giorni fa dal Capo della Polizia Gabrielli ospite a San Patrignano per il “We free days”. Dati allarmanti ( da anni lo andiamo ripetendo) che indicano come sia aumentata la produzione mondiale di oppio e di cannabis ( ma anche di cocaina) e nel nostro Paese si sia registrato anche un incremento nelle morti per intossicazione acuta da stupefacenti (overdose, un più 12,84% nel 2018 rispetto al 2017 ed un più 7% nei primi nove mesi del 2019 rispetto al 2018) e, quel che più preoccupa, è diminuita l’età dei consumatori. Ed è questo l’aspetto più preoccupante di quella guerra che per il Capo della Polizia “..ci impegnerà per molto tempo..” anche se, è opinione diffusa, è già persa da tempo.
Resta l’intervento particolarmente significativo di un Capo della Polizia che in una delle più importanti comunità terapeutiche per il recupero di tossicodipendenti, innanzi a moltissimi giovani, ha sottolineato il pericolo che di tanto in tanto riemerge di “sdoganamenti culturali”, pericolosi, con l’idea che le droghe non sono tutte uguali, ribadendo il concetto fondamentale di una prevenzione reale da fare in questo campo. Una prevenzione che, in effetti, è carente da decenni (anche per una diffusa disattenzione sul tema da parte della politica) mentre va avanti quella di repressione svolta dalle forze di polizia ( anche da quelle locali che in alcune città si sono “attrezzate” per tale attività). Così, dopo il rallentamento (fisiologico) del contrasto al narcotraffico del periodo estivo ( agosto, in particolare), è ricominciata quella che abbiamo indicato come la fatica di Sisifo di poliziotti e carabinieri contro trafficanti e spacciatori.
E i dati,provvisori, di settembre, elaborati dalla DCSA il 9 ottobre scorso, confermano la ripresa delle operazioni antidroga (1.886) di cui 256 a Milano, 207 a Roma e 109 a Napoli, con 2.392 persone complessivamente denunciate all’a.g. ( di cui 792 stranieri e 105 minori), con il sequestro complessivo di 1.431,81kg di stupefacenti di cui 46,51kg di eroina, 84,01kg di cocaina, 241,93kg di hashish, 978,63kg di marijuana e 5.232 dosi/compresse di droghe sintetiche (il record dell’anno). Record mensile anche per le piante di cannabis (49.885) scoperte in ben 78 province ( anche questo un record assoluto) tra cui Foggia (13.128), Cagliari (9.473), Ragusa (7.000), Agrigento (4.439), Sassari (3.042), Reggio Calabria (2.398) e Nuoro (1.688). I maggiori sequestri di cocaina si sono avuti a Roma con 16,45kg, a Modena ( carico in transito) con 16,26kg, a Milano con 9,17kg e a Cagliari con 5,80kg.
Da annotare che in Sardegna continuano a registrarsi sequestri di eroina e cocaina nei confronti di corrieri nigeriani (cosiddetti ovulatori o ingoiatori di droghe) mentre il confine terrestre con l’Austria, Vipiteno (Bolzano) in particolare, si conferma punto di ingresso strategico per la cocaina proveniente dai porti olandesi e belgi ( il sequestro, il 9 ottobre scorso, di circa 120kg di “polvere bianca” scoperta dai poliziotti del Brennero a bordo di due auto ne è l’ulteriore conferma). Si tratta, comunque, di piccoli ma importanti successi delle nostre forze dell’ordine in un contesto generale in cui, purtroppo, “..lo spazio o il vuoto per la droga diventa sempre più incolmabile” come ha ricordato alcuni giorni fa Antonio Polito nel suo editoriale “I colpevoli silenzi e la droga” (Corriere della Sera dell’11 ottobre scorso).
Per SIPaD – Dott. Piero Innocenti
(Dirigente generale della Polizia di Stato a riposo, Questore in alcune importanti città italiane ha avuto una pluriennale esperienza nella Direzione Centrale per i Servizi Antidroga svolgendo anche servizio in Colombia come esperto).
