L’European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction (EMCDDA) ha recentemente presentato un nuovo rapporto tecnico dal titolo: “An analysis of post-mortem toxicology practices in drug-related death cases in Europe”.
Il report dell’EMCDDA si basa su una mappatura condotta nel biennio 2017 – 2018 in 54 laboratori di tossicologia forense afferenti agli stati membri dell’Unione. Nello specifico, lo studio ha preso in esame le attrezzature tecniche, le strategie analitiche, gli standard per le indagini post-mortem, la possibilità di analizzare le droghe classiche e le NPS e tutti i potenziali ostacoli al lavoro quotidiano.
La ricerca ha evidenziato come le metodologie utilizzate nei diversi paesi siano ancora troppo disomogenee, per questo – An analysis of post-mortem toxicology practices in drug-related death cases in Europe – propone alcuni suggerimenti per migliorare la completezza e la comparabilità dei dati tossicologici nei casi di DRD (Fonte: Istituto Superiore di Sanità – Centro Nazionale Dipendenze e Doping – CNDD).
